Visita il nostro hotel nel centro storico di Roma
L'Hotel Giglio dell'Opera è situato in pieno centro a Roma, vicino via Nazionale, Piazza Venezia, vicino al Colosseo, ai Fori Imperiali e a tutti i principali punti di interesse turistico di Roma, tra cui:
PIAZZA DEL PANTHEON
Realizzato da Agrippa nel 27 a.C. e completamente ricostruito dall'Imperatore Adriano all'inizio del II sec. d C.
Porticato classico sormontato da un timpano triangolare. Grande aula a pianta rotonda ricoperta da una calotta emisferica, al cui centro si apre un foro di 9 metri di diametro, unica fonte di luce.
FORO TRAIANO
Ultimo tra i Fori Imperiali, in ordine di tempo, ad essere costruito, fu anche il più grandioso. Iniziato nel 107 (anno del trionfo di Traiano sui Daci), fu concluso nel 113 d.C. ad opera dell'architetto Apollodoro di Damasco. Costui, per creare uno spazio utile alla costruzione del Foro, fece tagliare la sella che anticamente univa Campidoglio e Quirinale. Testimonianza ne è l'iscrizione alla base della Colonna Traiana: "Ad declarandum quantae altitudinis mons et locus tantis operibus sit egestus" ("Per indicare quanto era alto il colle che con questi lavori è stato demolito"). La colonna, dunque, serviva anche ad indicare l'altezza originaria del colle tagliato per liberare l'area per il Foro. Tale "liberazione" comportò la distruzione dell'Atrium Libertatis (dove si svolgeva la liberazione degli schiavi), e un tratto delle Mura Serviane tra Campidoglio e Quirinale, ormai prive di funzione.
COLOSSEO
Il suo vero nome è Anfiteatro Flavio. Fu costruito nel 72 d.C. da architetto sconosciuto.
Il Colosseo sorge alla convergenza del colle Palatino, del colle Celio e del colle Oppio. La sua costruzione fu voluta dall'imperatore Vespasiano ma l'onore dell'inaugurazione spettò al figlio Tito nell'80 d.C. Nell'anfiteatro si svolgevano spettacoli gladiatori, combattimenti fra uomini e belve e vi furono suppliziati i primi cristiani.
PIAZZA DI SPAGNA
Piazza di Spagna è l'unico luogo dove tre distinti elementi di decoro urbano, una fontana, una scalinata e una chiesa, sono diventati un unico monumento. La chiesa di Trinità dei Monti ha dominato la piazza sin dal 1502. La bella scalinata diede alla piazza il suo tocco di eleganza da diciassettesimo secolo, ecco perché fu così famosa durante il periodo Romantico e Art Nouveau. Queste scale danno potenza scenica e quasi un effetto teatrale alla piazza, ne fanno così un ideale palcoscenico per l'annuale sfilata di moda "Donna sotto le Stelle" quando i più importanti stilisti Italiani ed Internazionali presentano le loro collezioni.
BASILICA DI S. PIETRO
Fu fondata nel 324 da Costantino. Nel 1506 iniziarono i lavori che, su progetto del Bramante, la trasformarono nell'attuale basilica.
Posta nello Stato del Vaticano domina Piazza S. Pietro capolavoro architettonico del Bernini. Alla basilica lavorarono il Bramante, Raffaello, G. da Sangallo, Peruzzi, A. da Sangallo e il Michelangelo che realizzò la cupola la più grande opera in muratura mai realizzata. In seguito, il Maderno eresse la facciata e trasformò la pianta della chiesa da croce greca a croce latina.
TEATRO MARCELLO
I lavori per la costruzione del teatro Marcello iniziarono nel 46 a.C. per ordine dell'imperatore Giulio Cesare al fine di emulare il teatro di Pompeo, la costruzione fu interrotta nel 44 a.C. e ripresa da Augusto nel 22 a.C. L'edificio venne terminato del tutto solamente nell’11-13 a.C. e venne dedicato da Augusto alla memoria di suo nipote Marco Claudio Marcello. Prima dell'inaugurazione ufficiale il teatro ospitò nel 17 a. C. i ludi saeculares grande manifestazione sportiva e teatrale che si teneva ogni 110 anni.
CASTEL S. ANGELO
Fu fatto erigere dall'imperatore Adriano come suo mausoleo, nel 130 d. C. ed accolse le spoglie dei membri della dinastia imperiale fino a Caracalla.
Per opera dell'imperatore Aureliano ci fu la trasformazione in castello, nel XI secolo fu aggiunta la torre e quando nel 1277 divenne proprietà del Vaticano. L'Angelo bronzeo del XVIII secolo che dà il nome al castello scaturisce da un’antica leggenda che risale alla terribile peste del 590. Secondo la storia la peste terminò grazie all'apparizione di un angelo che si posò sopra il mausoleo e fece il gesto di riporre la spada nel fodero a simbolo della grazia concessa.
VITTORIANO
Il nome deriva da Vittorio Emanuele II, il primo re d'Italia. Alla sua morte, nel 1878, fu deciso di innalzare un monumento che celebrasse il Padre della Patria e con lui l'intera stagione risorgimentale. Il Vittoriano doveva essere uno spazio aperto ai cittadini. Il complesso monumentale venne inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno 1911. Fu il momento culminante dell'Esposizione Internazionale che celebrava i cinquanta anni dell'Italia unita.
VILLA BORGHESE
Il nucleo più antico di Villa Borghese, un modesto appezzamento vignato, era di proprietà dei Borghese fin dal 1580, ma nei primi anni del Seicento il Cardinale Scipione Caffarelli Borghese, nipote prediletto di Paolo V, avviò una serie di acquisizioni di terreni limitrofi con l'intenzione di crearvi una "villa di delizie", simbolo dello status sociale della famiglia.
Il primo assetto della Villa, affidato ai due architetti Flaminio Ponzio e Giovanni Vasanzio e mantenuto fino alla fine del Settecento, prevedeva, secondo la tradizione classica, una pars urbana e una pars rustica, divisibile complessivamente in tre "recinti", delimitati da recinzioni in muratura con porte di accesso.
Nonostante alcune manomissioni, ancora oggi è rintracciabile l'assetto geometrico di questo recinto e il suo sistema viario. L'attuale Parco dei Daini corrisponde al secondo recinto.
A partire dalla fine del Settecento, per volere di Marcantonio Borghese, vennero intrapresi consistenti lavori di trasformazione e abbellimento. L'intervento più vistoso fu la realizzazione del Giardino del lago, secondo i canoni del giardino all'inglese, con l'introduzione di specie esotiche e la costruzione di un tempietto in stile neoclassico. Nei primi decenni dell'Ottocento la villa fu ampliata con nuove acquisizioni Villa Giustiniani verso Porta del Popolo e le Ville già Pamphili e Manfroni verso Porta Pinciana. Una nuova fase si ebbe con l'acquisizione da parte dello Stato (1901) e la successiva cessione al Comune, che sottrasse la Villa a un tentativo di lottizzazione ma avviò anche una lunga serie di manomissioni nell'intento di adeguarla al nuovo uso pubblico.
La volontà di promuovere una politica che coniughi tutela e corretta fruizione, consente l'apertura di una nuova fase per Villa Borghese, cara a romani e turisti, ritratta da artisti famosi, protagonista di pagine di letteratura e ispiratrice di celebri musiche.
FONTANA DI TREVI
E' la più famosa fontana di Roma, opera dell'architetto Salvi che la realizzò nel 1735. E' considerata una delle più belle fontane del mondo. Il palazzo che fa da sfondo alla fontana è quello dei Duchi di Poli.
Migliaia di persone ogni giorno visitano l'opera per potere gettare nella vasca una moneta, che come da leggenda, garantisce al turista di tornare ancora a Roma nella sua vita.








